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Qualità - La nuova norma ISO 9001:2008

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Il 14 novembre 2008 l’ISO (International Organization Standardization) ha pubblicato la norma 9001:2008 “Quality management system – Requirements”. La nuova edizione della norma è stata sviluppata al fine di introdurre chiarimenti agli attuali requisiti della norma ISO 9001:2000 e per migliorare la compatibilità con la noma ISO 14001:2004. Pur non essendo stati introdotti nuovi requisiti rispetto alla ISO 9001:2000, la norma fornisce precisazioni e chiarimenti sui requisiti già esistenti.

Periodo di transizione per la ISO 9001:2008.

L’ISO (International Organization Standardization) e l’IAF (International Accreditation Forum) hanno concordato un piano di implementazione per favorire un transizione graduale delle certificazioni ISO 9001:2000 alla nuova edizione della norma, secondo quanto segue:

  • Dopo un anno dalla pubblicazione della ISO 9001:2008 (14 novembre 2009), tutte nuove certificazioni e ricertificazioni rilasciate dagli organismi accreditati dovranno essere comunque conformi alla ISO 9001:2008.
  • Due anni dopo la pubblicazione della ISO 9001:2008 (14 novembre 2010), cesserà la validità delle certificazioni esistenti rilasciate secondo la precedente edizione. 
Per maggiori informazioni consultate il documento al seguente link: ISO 9001-2008 Modifiche.
 

Le novità IT di Obama

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La nuova amministrazione degli Stati Uniti del presidente Obama e' alla ricerca di consigli pratici e studi di settore sui benefici derivanti dall'utilizzo dei open source. Uno degli economisti del gruppo di studio sostiene che lo Stato spende milioni di dollari nello sviluppo di applicazioni di tutti i generi quando invece potrebbe finanziare migliorie e semplificazioni per Linux e altri software aperti
Il nuovo Governo ha chiesto al presidente e co-fondatore di SUN Scott McNealy, di preparare un documento per analizzare come l'utilizzo di software open source all'interno del governo sia in grado di migliorare la  sicurezza ed il rapporto costo-efficacia della tecnologia.

Secondo McNealy: "Il governo dovrebbe utilizzare prodotti open source,  basandosi sulle implementazioni di riferimento per migliorare la sicurezza, ottenere una maggiore qualità del software, costi più bassi, maggiore affidabilità - tutti benefici che vengono forniti con il software aperto".
 Il governo potrebbe  ridurre i costi degli sviluppi grazie alla collaborazione e prendendo come base di riferimento le references degli sviluppatori. D’altronde anche la Commissione Europea si sta lentamente muovendo verso l'open source basandosi sulla considerazione che l'utilizzo di nuovi metodi di sviluppo permetterà ai paesi membri di migliorare i processi di sviluppo e di collaborazione, evitare la duplicazione degli sforzi e di mettere a fuoco  l'innovazione in alto nella catena del valore.
Recentemente l’economista Dean Baker, che è stato accreditato con l'essere il primo economista a prevedere la crisi del mercato immobiliare americano e dei suoi effetti economici dei mercati a livello mondiale,  ha chiesto di destinare finanziamenti per lo sviluppo di software open source come parte di un pacchetto di stimolo.

Il Presidente Obama ha detto che è pronto a passare attraverso il bilancio "riga per riga" per ridurre gli sprechi di spesa, ma finora ha omesso di fornire tutte le specifiche di come sarebbe fatto. L'Open Source Initiative - OSI, è pienamente favorevole  e crede  che la via dell’open source sia  una delle principali soluzioni che il nuovo governo non può permettersi di ignorare.
 Il Presidente Obama dal canto suo  ha già dimostrato di essere un amico dell’open source, a partire dal suo supporto allo sviluppo di formati universalmente accessibili, la tecnologia utilizzata per eseguire la sua campagna, e il suo uso di tecniche di collaborazione, per non parlare di alcune delle sue prime nomine politiche e il suo sostegno alla promozione di una "democrazia open source ".
Tuttavia c'è un mondo di differenza tra questi e le iniziative da compiere effettivamente per promuovere l'uso dell’open source a livello governativo. McNealy afferma  che per guidare questo fondamentale cambiamento è necessario che nel governo vi sia un posto di Chief Information Officer (CIO) aggiungendo che il CIO deve "avere il potere di veto, il diritto di eliminare qualsiasi hardware, software o di rete del prodotto, che tocca la rete federale - "Lui o Lei dovrebbe avere  il potere reale, una reale supervisione e la possibilità di determinare  conseguenze per l'occupazione reale.  Ciò è quello che ogni impresa fa e che il Governo non fa.”
 Riuscirà Obama a superare gli interessi delle lobby operanti nel mondo IT? Non lo so, ma sono certo che vi sarà a partire da oggi in America e in tutto il mondo un aumento della  comprensione del modello open source ed un suo forte sviluppo".
 

Contribuenti minimi: un risparmio fiscale da non sottovalutare

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"La legge finanziaria 2008 per semplificare e snellire gli adempimenti e ridurre le imposte ha introdotto, a partire dal 1° gennaio 2008, un nuovo regime dedicato ai contribuenti cosiddetti minimi. In sintesi, in base a quanto previsto, i contribuenti che aderiscono a questo regime non sono più tenuti a versare l'IRPEF e le relative addizionali regionali e comunali, l'IVA e l'IRAP.  Il nuovo regime prevede l'applicazione solo di un'imposta sostitutiva del 20 per cento sul reddito, calcolato come differenza tra ricavi o compensi e spese sostenute.".....

L'articolo completo lo trovate al seguente link: CONTRIBUENTI MINIMI

Un esempio di fattura per i contribuenti minimi: Esempio di fattura per i contribuenti minimi

Utile confronto tra il regime fiscale ordinario, il regime dei minimi ed il regime fiscale agevolato per le nuove attività imprenditoriali:  Confronto_regime_minimi


 

La BCE porta i tassi al 2%. Ma i ribassi non sono ancora terminati

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La decisione della Banca Centrale Europea di tagliare il costo del denaro di 50 punti base, ha riportato il tasso di interesse di riferimento dell’area Euro a quota 2%, eguagliando così il minimo storico che in precedenza era stato mantenuto dal giugno del 2003 al novembre del 2005. Durante la conferenza stampa, il Presidente Jean Claude Trichet ha chiarito che la decisione è arrivata dopo i segnali di “brusca frenata della crescita economica” e della “significativa moderazione delle pressioni inflazionistiche”, segnalando l’attesa di una discesa dell’inflazione “a livelli molto bassi” fino alla metà del 2009. Secondo l’Istituto i prezzi dovrebbero comunque tornare a crescere nella seconda parte dell’anno, sulla scia di una stabilizzazione del costo delle materie prime. Trichet ha anche annunciato che la decisione presa ieri già incorpora un ulteriore inasprimento della recessione e che il prossimo appuntamento importante sarà la riunione di marzo, segnalando così l’intenzione di lasciare i tassi invariati a febbraio (incontro in calendario il giorno 5). Inoltre, non ha escluso che quota 2% non sia il valore di minimo assoluto per i tassi, pur ricordando che l’istituto è intenzionato ad evitare la “trappola della liquidità” (situazione nella quale, a fronte di rendimenti eccezionalmente bassi, i risparmiatori preferiscono detenere moneta in forma liquida piuttosto che investirla). Il livello del 2% per il tasso Refi è una soglia importante per la BCE, visto che attorno a questa “quota” dovrebbero posizionarsi le aspettative inflazionistiche di medio/lungo termine dell’Area Euro - secondo i dettami della Banca stessa - quindi l’ipotesi di abbassare i tassi al di sotto di tale valore si tradurrebbe in un costo del denaro negativo in termini reali, con potenziali effetti inflazionistici di lungo termine e di stimolo alla ripresa economica. La “pausa di riflessione” del mese di febbraio sembra dettata da diversi motivi: 
  • verifica dell’efficacia della trasmissione degli stimoli di politica economia sui tassi di mercato (Euribor che deve proseguire nel suo sentiero discendente imboccato dopo la prima decade dello scorso ottobre, con il repentino crollo dal massimo del 5,50% all’attuale 2,50%); 
  • attesa della diffusione dei dati relativi al preliminare del PIL del 4° trimestre 2008 e alle stime dell’inflazione (Consumer Price Index). 
Pertanto non è da escludere che la Banca Centrale Europea prosegua nella politica di ribasso con il tasso di riferimento che potrebbe persino avvicinarsi all’1%, livello difficilmente violabile per non incappare nella citata trappola della liquidità.
 
L'articolo è disponibile in formato .doc nella sezione Documenti al seguente link:
 

 

Secondo Meeting Napoli Business – 15 novembre 2008

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Sabato 15 novembre dalle 10.00 al CRIAI di Portici si è svolto il Secondo Meeting di Napoli Business.

I lavori sono stati aperti da Luca Avallone ed Antonio Savarese.

Il benvenuto da parte del CRIAI è stato dato da Eugenia Tenneriello, che ha illustrato il ruolo del CRIAI e le principali attività sviluppate ed in corso (icon Presentazione CRIAI).

CRIAI

Successivamente, Antonio Pero, webmaster del nostro sito web www.napolibusiness.it, oltre che creatore del logo, ha illustrato ai partecipanti le principali funzionalità del sito, soffermandosi in particolare sui servizi riservati agli utenti registrati (forum, documenti, articoli e commenti) e sui nuovi servizi in corso di sviluppo. Il documento, scaricabile al seguente link (icon), sarà continuamente aggiornato da Antonio Pero, in modo da costituire un manuale di utilizzo del nostro sito.

Durante la sessione relativa allo Sviluppo della Community, è stata discussa la Carta dei Valori di Napoli Business. Sono emersi diversi spunti di discussione, che verranno consolidati in un documento unico (icon Carta dei valori). L’argomento è stato ritenuto di fondamentale importanza, per cui si è deciso di raccogliere i contributi della massima parte dei componenti di Napoli Business prima di pubblicare una versione ufficiale sul sito.

Sono seguite le presentazioni di 4 aziende aderenti a Napoli Business:

Il primo speaker è stato Bruno Uccello, CEO di Channel Management, azienda che sviluppa servizi commerciali, di marketing e di comunicazione a produttori di tecnologie avanzate nel settore ICT (la presentazione al seguente link icon).
Molto interessante l’approccio

channel management

A seguire, Imma Di Matola e Alessandro Palumbo hanno descritto le attività della Business Intelligence Strategy, azienda specializzata nella creazione "ad hoc" di metodologie di analisi dei comparti aziendali con lo scopo di fornire al Management un unico strumento di supporto decisionale che prescinde dalla tecnologie preesistenti in azienda (la presentazione al seguente link).

 Business Intelligent Strategy

Raffaele Russo, di GDM Associati, azienda che si occupa di supportare i clienti in tutte le fasi della comunicazione aziendale, e fornisce soluzioni integrate che sfruttino sia nell'advertising sia nei nuovi media (la presentazione al seguente link icon). Ben strutturato il processo di sviluppo delle attività.

GDM associati

Infine Rosario Savarese, CEO di Abstract, ha illustrato le attività della sua azienda, attiva nella produzione di applicativi, della creazione di portali web professionali e di Intranet/Extranet basati su ZOPE e sul CMS (Content Management System) Plone (la presentazione al seguente link icon). Interessante il modello di business realizzato per il software Open Source.

Abstract

Luca Avallone ha chiuso il meeting ringraziando tutti i partecipanti per gli ottimi interventi e gli interessanti contributi di tutti.

L’appuntamento è alla prossima riunione di Napoli Business.


 


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